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Anatocismo bancario – Teatro Comunale

TeatroComunaleBologna
Articolo di: 
   del: 3 dicembre 2013

LA FIALS (federazione italiana autonoma lavoratori dello spettacolo) ieri, lunedì 2 dicembre 2013 ha diramato un comunicato che potrebbe interessare molto anche al Teatro Comunale di Bologna.
Vi segnalo questa parte del comunicato che io ritengo essere la più importante:
“Da una nostra prima verifica parrebbe infatti che a creare l’attuale disavanzo nelle Fondazioni Lirico Sinfoniche, possano aver contribuito non poco gli stessi istituti bancari che hanno erogato ingenti anticipazioni bancarie ricaricando però interessi
“composti” vietati per legge.
In alcuni casi addirittura le stesse banche, che per legge dovrebbero risarcire le Fondazioni delle cifre indebitamente pretese aumentate di cospicui interessi, potrebbero essere costrette a rimborsare le Fondazioni per somme equivalenti se non superiori al loro attuale disavanzo.”
Volendo pensar male si potrebbe pensare che è per questo motivo che negli ultimi anni le fondazioni bancari non hanno dato più un soldo al nostro teatro comunale che ora si accinge a tagliare sul personale. Forse l’hanno fatto perchè sono in attesa di capire se devono risarcire il nostro teatro delle somme indebitamente pretese.

Qui sotto pubblico l’intero comunicato FIALS:
In riferimento all’incontro avvenuto lo scorso 29 novembre tra le OOSS, il Ministro
Bray (assistito dal suo Capo di Gabinetto Dott. Marco Lipari e dal Direttore Generale
dello Spettacolo dal Vivo Dott. Salvatore Nastasi) ed il Commissario Straordinario
Dott. Pierfrancesco Pinelli, sull’esito del quale nella stessa giornata è stato redatto ed
inoltrato apposito Comunicato Unitario, ritengo doveroso riferire di aver
esplicitamente chiesto al Commissario Straordinario di farsi parte diligente nel
garantire la completa ed esaustiva applicazione della norma della LEGGE 112-2013
inerente l’anatocismo bancario.
Tale norma, alla lettera g-bis) del punto 1 dell’art 11, prevede infatti “l’obbligo per la
fondazione, nella persona del
legale rappresentante, di verificare che nel corso degli anni non siano stati corrisposti
interessi anatocistici agli
istituti bancari che hanno concesso affidamenti” alle Fondazioni.
Da una nostra prima verifica parrebbe infatti che a creare l’attuale disavanzo nelle
Fondazioni Lirico Sinfoniche, possano aver contribuito non poco gli stessi istituti
bancari che hanno erogato ingenti anticipazioni bancarie ricaricando però interessi
“composti” vietati per legge.
In alcuni casi addirittura le stesse banche, che per legge dovrebbero risarcire le
Fondazioni delle cifre indebitamente pretese aumentate di cospiqui interessi,
potrebbero essere costrette a rimborsare le Fondazioni per somme equivalenti se non
superiori al loro attuale disavanzo.
È ovvio che non pochi imbarazzi potrebbero celarsi nell’azione di quei Sindaci
Presidenti dei Consigli di Amministrazione costretti a richiedere indietro alle proprie
banche di riferimento tali ingenti somme di denaro.
È però anche altrettanto vero ed indubitabile il disagio dei lavoratori delle
Fondazioni ai quali ancora una volta la stessa Legge 112 – 2013 chiede di mettere
mano al portafoglio tramite l’azzeramento degli integrativi aziendali, se non
addirittura tagliando il 50 % dei posti di lavoro di intere categorie, per rimediare a
cattive gestioni sulle quali nessuna responsabilità può essere addebitata ai lavoratori.
Per tale motivo quindi la FIALS ha esplicitamente chiesto al Commissario
Straordinario di farsi garante della pedissequa applicazione anche di questo preciso
punto di questa legge che, in alcuni casi, potrebbe da solo contribuire al risanamento
delle Fondazioni.
Invio in allegato per conoscenza i documenti e le sentenze che sanciscono la materia,
con la richiesta a tutte le rappresentanze FIALS, possibilmente in modo unitario con
le altre OOSS, di farsi parte garante nel controllare l’operato delle proprie
Fondazioni in tal senso.
Il segretario generale
Enrico Sciarra
Firenze 2 dicembre 2013

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